| ||||||||||||||||||||||
| L'Allevamento del Cane da difesa del gregge | |
| Anche se il pastore maremmano-abruzzese è geneticamente
portato alla difesa del gregge, affinché sviluppi ed esalti questa
sua particolare attitudine è necessario che sia correttamente
allevato fin dalla più tenera età.
Se nel gregge vi sono già cani da protezione, tutte le indicazioni fornite risultano superflue, poiché l'inserimento al lavoro dei cani giovani è automatico in quanto essi "copiano" il comportamento dei cani adulti. Bisogna invece prestare particolare attenzione all'inserimento di cani da pastore maremmano-abruzzese in greggi dove non ci sono cani da pecora e dove le pecore, pertanto, non sono abituate alla loro presenza. Il cane da pecora più affidabile è quello che non ha mai, ad esclusione di qualche volta in fase giovanile, atteggiamenti di giocosità e di disturbo nei confronti delle pecore. I cani più affidabili sono perciò quelli che manifestano un atteggiamento di sottomissione verso le pecore.
Se l'inserimento riguarda i cuccioli, essi non devono essere di una
età superiore ai 40 giorni. Oltre a seguire le indicazioni generali
in precedenza fornite, è preferibile che i cuccioli siano tenuti
inizialmente con gli agnelli, poiché quest'ultimi,crescendo con
i cani, impareranno a conoscerli e a non averne paura rappresentando
un esempio per le pecore adulte che accetteranno più facilmente
la presenza dei cani da protezione.
I cani da protezione adulti che devono essere inseriti in un gregge, non abituato alla loro presenza, devono essere assolutamente affidabili e non debbono manifestare il pur minimo atteggiamento di disturbo verso gli ovini poiché li potrebbero spaventare irrimediabilmente. Le pecore, spaventate da cani non idonei, con molta più difficoltà tenderebbero ad accettarli una seconda volta. Generalmente le pecore che entrano in contatto con i cani da protezione in età adulta manterranno sempre una certa diffidenza ed un certo distacco nei loro riguardi, ma se i cani da protezione sono esperti ed affidabili gradualmente la loro diffidenza tenderà a ridursi di molto. Nel caso degli agnelli cresciuti con i cani non si avrà alcun problema poiché il legame che si instaura tra questi ed i maremmano-abruzzesi è molto forte. Nel caso di inserimento in greggi non abituati ai cani è consigliabile iniziare o con cani adulti, già sperimentati, o con cuccioli, mentre l'utilizzo di cani molto giovani, anche se abituati al lavoro con il gregge, può essere più rischioso poiché questi ultimi, causa la giovane età e la scarsa esperienza, potrebbero in alcune occasioni mettersi a giocare con le pecore spaventandole. |
|




