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Il declino dell'allevamento ovino,che si è avuto nei decenni
passati, ha avuto, purtroppo, come conseguenza che il pastore maremmano-abruzzese
sia stato in parte dimenticato tanto che ormai sono necessari interventi
per incentivarne l'utilizzo e per migliorare la qualità dei cani
ancora presenti. Le iniziative del CPMA, volte al recupero delle caratteristiche
funzionali della razza, sono andate e vanno in questa direzione. La rivalutazione
della funzione di guardiano del gregge del p.m.a. ha avuto come punto
di partenza la creazione del Settore lavoro. Esso è nato per recuperare
attenzione e creare nuova sensibilità verso la natura più vera
della razza. Attraverso il Settore lavoro si sono realizzate numerose
iniziative volte a far conoscere le grandi qualità del maremmano-abruzzese
nella difesa delle pecore. Si è incentivata la diffusione del
p.m.a. con l'affidamento di cuccioli ad aziende ovine italiane e francesi.
A queste ultime sono stati assegnati anche alcuni soggetti adulti provenienti
direttamente dalle greggi abruzzesi. Si sono riallacciati i rapporti
con il mondo della pastorizia, si sono ricercati nuclei di razza ancora
rappresentativi che lavorano nelle aziende ovine. Si è in sostanza
tentato di ridare alla funzione di protezione del gregge, che così chiaramente
qualifica e caratterizza la razza, quella centralità che in passato
mancava.
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