» Categorie per Anno
 
freccia ANNO 2010
freccia ANNO 2009
freccia ANNO 2008
freccia ANNO 2007
 
Relazione Consuntiva Presidente 2006-2009
« Torna indietro

                        Relazione Consuntiva e Programmatica del Consiglio Direttivo CPMA

Triennio 2006-2009

Assemblea Elettiva Per il Rinnovo del Consiglio Direttivo –

7 Marzo 20010

 

Con l’anno 2009 si e’ concluso il secondo triennio della mia presidenza al consiglio direttivo del CPMA. In questi anni abbiamo lavorato conintensita’ per portare avanti e per sviluppare un nuovo corso della gestione del circolo che, come ormai tutti coloro che seguono le nostre vicende sanno,ha rivolto la propria attenzione sulla valorizzazione degli aspetti cinotecnici della nostra razza.

Questa impostazione ha dovuto far conto con scelte a volte radicali rispetto ai comportamenti di giudizio dei precedenti anni, mi riferisco alla maggiore esaltazione dei dettami dello standard e ad una sua piu’ severa applicazione ma ha altresi’ cercato di sviluppare la conoscenza e quindi la consapevolezza del patrimonio  genetico della nostra razza e dei suoi riflessi  nella competizicne cinofila cercando di legare la divulgazione cinotecnica con la vita espositiva e ricreativa.

Abbiamo voluto consolidare i risultati ottenuti nella pressoche’ completa stabilizzazione delle qualita’ psichiche della razza con il prezioso ausilio del tmc, un test che si e’ dimostrato utile e direi indispensabile per il monitoraggio della produzione psichica del nostro allevamento: certo non esaustivo ma in grado di rappresentare uno strumento di controllo molto importante. Tale e’ stata l’accoglienza di questo elemento valutativo che anche associazioniestere ( Finlandia Svezia) dove forse piu’ che da noi gli aspetti della salute del cane, l’hanno giustamente valorizzato.

Da parte dell’Enci purtroppo non abbiamo avuto la stessa risposta entuasiastica sino al punto di sospenderlo per un vizio formale,sottraendo un importante strumento di controllo del vero valore dei nostri campioni.

L’attivita’ espositivadei nostri allevatori e’ stata costante con buoni e a volte brillanti risultati nonostante la difficolta’ che emerge sempre di piu’ dalla scarsa produzione di soggetti su cui impostare percorsi di selezione genetica e quindi di allevamento. La qualita’ apparemediamente di discreto livello, in tutti i ring d’Italia la nostra razza e’ stata in evidenza grazie alla costanza, impegno e passione dei nostri principali allevatori e molto apprezzata tanto da poter identificare un nuovo risveglio ed interesse anche da parte di altri cinofili che finalmente si sono accorti dell’affidabilita’ oltre che della gia’ evidente  bellezza di questo cane riscoprendolo per l’ennesima volta.

La stessa attenzione cosi positivapurtroppo non c’e’ stata da parte dell’ambiente non specializzato anche se negli ultimi tempi sembra che qualcosa si muova e mi riferisco a mass-media, organi affini alla zootecnia ed editoria specializzata. Il nostro consiglio direttivo tramite i propri rappresentanti e nella mia persona hanno partecipato ad interviste sia in sede televisiva che editoriale riguardanti la nostra razza con lo scopo di divulgazione e di rassicurazione.

E’ stato realizzato un dvd divulgativo tramite un canale locale che e’ uscito anche su Sky che ha permesso di farci vedere anche fuori dall’Italia e quindi richiamare un mercato estero che potrebbe incentivare le richieste di produzione selezionata. E’ invece ancora difficile da sgretolare l’ostilita’ di una buona parte del mondo veterinario soprattutto al nord, che rappresenta notoriamente per la conoscenza del mondo cinofilo, un interlocutore importante e che sara uno degli obiettivi di sensibilizzazionedel prossimo triennio.

Un altro capitolo di enorme interesse e’stato quello che ha riguardato il rapporto con i giudici e la loro designazione per i nostri annuali raduni e speciali. L’intento del consiglio e’ stato sempre quello di allargare il giudizio dei nostri cani a coloro che avessero dimostrato interesse e disponibilita’ all’approfondimento della razza con umilta’ e con spirito di servizio. Per agevolare tale processo abbiamo indetto anche convegni tecnici che pero’ sono stati troppo spesso disertati dai giudici stessi con un fallimento di obiettivi e un ovvio dispendio di energie. Ci0’ nonostante abbiamo voluto effettuare tentativi di affidare il giudizio di parte di raduni e di alcune speciali  ad esperti giudici che ci sembravano piu’ idonei anche per formazione e piu’ vicini alla nostra razza con risultati alterni e che hanno lasciato perplessita’ per il loro futuro  utilizzo.

In questo triennio abbiamo inoltre ristrutturato completamente il nostro sito rendendolo piu’ moderno e piu’ pronto alle esigenze dei nostri soci, aggiornato continuamente e che permette una vicinanza informativa anche per coloro che non possono seguire da vicino gli eventi del circolo.

Il bilancio della nostra associazione presentato all’ultimo consiglio direttivo è finito con un segno positivo e con un sufficiente fondo cassa che puo’ anche in termini economici farci guardare al futuro con la possibilita’ di impiegare anche un po’ di risorse economiche per i futuri progetti. Di questi tempi non e’ poca cosa e ritengo meritevole di un plauso chi ha seguito la gestione economica e amministrativa con accortezza e trasparenza.

 

In questi anni l’attivita’ del consiglio si e’ adoperata anche nella gestione di una ricca sequela di polemiche interne ed esterne che se da un lato rappresentano l’estrema vitalita’ del nostro circolo e l’ entusiasmo con il quale i nostri soci partecipano alla vita di club, dall’altro in alcune occasioni sono deviate in personalismi sterili ed assolutamente controproducenti per l’attivita’ del circolo stesso.

hanno inoltre sottratto energie e serenita’ allaattivia’ limitandone la propria operativita’ in un contesto difficile quale quello dell’ambiente in cui opera ( rapporti Enci, organi rappresentativi della cinofilia ostili, contingenza economicaetc.. ).

Al di la’ di un sano confronto dialettico anche accesso a bordo ring e nei momenti ricreativipreposti  troppo spesso si sono verificati casi di frizioni interne al consiglio che sono uscite dai naturali luoghi di confronto (riunione di consiglio) e si sono sviluppate al di fuori degli stessi coinvolgendo altri soggetti e mettendo in difficolta’ la linea di sviluppo programmatico del consiglio stesso con interferenze e polemiche che non hanno fatto bene a tutto il circolo.

Questo comportamento non sara’piu’ tollerato nel prossimo triennio verso il quale mi rivolgo riproponendo la mia candidatura a presidente  e riproponendo la maggioranza del consiglio con alcune sostituzioni dettate da spontanee rinunce o da indicazioni che in questi ultimi tempi ho raccolto per garantire la massima rappresentativita’ dei soci e la loro maggiore tutela.

La novita’dei consiglieri di prossima nuova nomina  riguardera’ anche la sottoscrizione di un lista di regole di comportamento etico  riguardanti la loro attivita’ in seno al consiglio ed alla vita del circolo per una maggiore responsabilizzazione del ruolo accettato.

Il mio riproponimento alla guida del circolo ha una ragione per la prosecuzione e l’attuazione di un programmariguardante i seguenti punti essenziali:

1.      Tentativo di riproposta del TMC a livello Enci per la sua obbligatorieta’ nel conseguimento del campionato

2.     Costituzione di un campionato sociale dove il test morfocaratterialerappresenti l’elemento fondamentale della valutazione.

3.     Nomina di una comitato tecnico di comprovati esperti cinofili anche al di fuori del novero dei nostri soci che permetta un nuovo sviluppo delle idee  e la realizzazione dei punti programmatici di risvolto tecnico.

4.     Rivalutazione delle competenze di giudizio alla nostra razza per esperti giudici che non siano specialisti.

5.     Convegno tecnico con supporti audiovisivi e filmati che permettano’ di comunicare la nostra idea del cane ed il modello di riferimento.

6.     Discussioni tematiche di alcune parti dello standard da parte di giudici esperti di razza in occasione di raduni

7.     Attivazione di una campagna di sensibilizzazione per la nostra razza rivolta al mondo televisivo ed editoriale agli appuntamenti culturali e sociali in occasione di mostre di generi e di attinenze rurali agricole e zootecniche. Sensibilizzare il mondo veterinario all’accettazione dell’affidabilita’ della nostra razza.

8.     Progettazionee realizzazione di un libro come testo di riferimento per la conoscenza del nostro cane che esplori tutti gli aspetti che non riguardino solo gli stereotipi  e le ovvieta’gia’ ampiamente divulgate ma che comprenda una analisi piu’ approfondita e originale.

9.     Recupero di un’armonia all’interno del consiglio che rappresenti il motore di spinta a tutta l’attivita’ del circolo.

 

10. Istituzione di commissioni di lavoro all’interno del consiglio comprendenti 2-3 consiglieri che portino avanti le realizzazioni programmatiche conscadenze prestabilite.

11.   Consiglieri di riferimento per macrozone nord –centro-sud che tengano collegamenti con i soci del territorio e le iniziative legate al territorio stesso anche al di fuori del circolo.

A tutti questi punti aggiungerei una rinnovatae attenta disponibilita’ personale  ai suggerimenti che vorranno esprimere tutti i soci  per legare, avvicinare, comprendere e mai emarginare tutti coloro che vogliano esprimersi e fattivamente collaborare al lavoro di tutela e diffusione della nostra meravigliosa razza.

 

Il Presidente CPMA

 

                                                                Paolo Damiani

 

 
 
 
© 2010 CPMA
    via S. Barbara, 86 - 83031, Ariano Irpino (AV) - Italy
    Telefono: +39 334.1012495
sito realizzato da: web-programming.it  |  azwebplanet.com