IL SETTORE LAVORO

Il settore lavoro com’è oggi è il frutto di un grande impegno degli ultimi Direttivi e fiore all’occhiello di tutta l’attività istituzionale del CPMA.

Il fine è dimostrare che quelle caratteristiche attitudinali per le quali il nostro cane è stato selezionato nella storia, sono state conservate nel corso dei millenni arrivando inalterate fino a noi; caratteristiche preziose che lo rendono un affidabile compagno di vita quotidiana ed un prode guardiano delle proprietà, oltre che il “cane da guardiania” per eccellenza.

L’idea comune ormai consolidata nell’opinione pubblica che abbiamo voluto scardinare con il lavoro di questi ultimi anni è che il PMA fosse semplicemente un cane da compagnia, un cane da salotto o da passerella che aveva perso completamente l’attitudine al lavoro e l’attaccamento verso il bestiame

Così non è!

E lo vogliamo dimostrare con queste pagine dedicate a tutta l’attività svolta fino ad oggi in quest’ ambito, punto di partenza per il Nuovo Direttivo insediatosi con le ultime elezioni del 24 marzo 2109 ed orgoglio del precedente Direttivo che tanto impegno ha profuso per il raggiungimento di tali importanti risultati.

Negli anni passati il CPMA istituì il cosiddetto “Settore Lavoro”, che purtroppo, per motivi diversi, non vide mai un vero e proprio slancio nell’iniziare la sua attività.

Dopo diversi anni di attese il club, sotto la guida del Presidente Damiani, ha promosso la sottoscrizione di molteplici protocolli d’intesa per fornire finalmente i PMA con pedigree in ambito pastorale.

Ha preso il via anche il progetto pilota finanziato da Enci per la aumentare diffusione in ambito pastorale di cani muniti di pedigree.

 

Approfittando del rinnovo della convenzione siglato il 13.07.2010 per la creazione del “Centro regionale per la selezione e l’allevamento dei cani da protezione” tra la Regione Piemonte ed il Parco Naturale Orsiera Rocciavrè (diventato poi un Parco delle Alpi Cozie), il CPMA ha ottenuto la sottoscrizione, nei mesi immediatamente successivi, del primo protocollo d’intesa con il parco, per mezzo del quale sono stati ceduti 12 cani della nostra Razza ai pastori nel corso dell’anno successivo.

I risultati sono stati sorprendenti, con una riduzione drastica delle predazioni subite del 90%, come si legge nella relazione per il biennio della Dott.ssa Dalmasso (responsabile del Progetto Life WolfsAlps e veterinario designato per quella zona.).

Nel Marzo del 2015 IL CD del CPMA, sfruttando le sue grandi doti comunicative con le Istituzioni, da incarico il Dott. Valter Grossi come responsabile del Settore Lavoro e, a partire da quella data, si occuperà di avere rapporti diretti con gli Enti al fine di promuovere l’utilizzo del PMA come soluzione alle predazioni da lupo e da orso e per coordinare le operazioni di cessione cuccioli in seguito alle richieste di adozione dei cani da parte dei pastori.

Nel 2016 il CPMA sottoscrive il Protocollo con la Provincia di Trento e con il progetto “Pasturs” in Lombardia, dove viene incaricata la Dott.ssa Silvia Dalmasso con il ruolo di responsabile veterinario di controllo e il Dott. Valter Grossi come referente CPMA.

Questa collaborazione ancora in essere è scenario di inserimento di diversi cani, con eccellenti risultati in termini di riduzione delle predazioni.

Viste le crescenti richieste, allo scopo di aumentare le garanzie fornite dai cani ceduti tramite il circolo, viene adottato nel 2016 un codice di autodisciplina basato su un controllo delle categorie ormai consolidate in letteratura (AFFIDABILITA’/ATTENZIONE/PROTEZIONE) e su delle linee guida che gli allevatori cinofili si impegneranno a sottoscrivere ed osservare nella selezione dei cani al fine di rientrare in un elenco di allevatori accreditati CPMA  abilitati alla cessione di cuccioli tramite il settore lavoro. Queste linee guida sono ancora oggi oggetto di molti confronti atti ad aumentare le tutele sia all’allevatore ovino quanto a quello cinofilo.

Il nuovo Direttivo( CLICCA QUI per essere reindirizzato alla pagina dove vedere da chi è composto l’attuale Direttivo) sta lavorando ad un ambizioso progetto per aiutare gli allevatori cinofili a garantire la selezione, mantenendo equi i meccanismi di cessione dei cuccioli, dove l’imparzialità del CPMA avrà ruolo centrale.