TEST di non aggressività su ovini

In ossequio alla delibera del 14/12/2017 prot. 26015 FC/AP/sg del Consiglio Direttivo ENCI con la quale recepiva le proposte della Commissione Tecnica Centrale, per mezzo della quale veniva stabilita la obbligatorietà del Test Morfo-Caratteriale come requisito necessario per l’omologazione del Campionato Italiano di Bellezza, il Consiglio ENCI invitava il nostro Club a studiare una prova di non aggressività su ovini.

Il CPMA, dunque, in collaborazione con il Dott. Guidobono Cavalchini e la Dott.ssa Dalmasso conduceva degli studi al fine di individuare un test soddisfacente.

Tali studi sono stati condotti prestando particolare attenzione anche a test già in vigore per altre razze similari di altri Paesi Europei, oltre che alla letteratura specifica internazionale  e si prefigge di ottenere un’attenta valutazione di non aggressività dei nostri soggetti nei confronti degli ovini, ed al fine di individuare gli esemplari che manifestano il comportamento di custode del gregge tipico di razza, anche tramite il confronto diretto con altre razze non custodi condotte nello stesso contesto.

 

Una volta raccolti i dati e le esperienze provenienti da altri test simili, risulta quindi il seguente studio preliminare sull’interazione tra cani e ovini.

 

Studio preliminare sull’interazione tra cani e ovini

 

 

Premessa

 

Le caratteristiche comportamentali di un buon cane da protezione del bestiame domestico (Coppinger e Coppinger 1978; Coppinger et al.1983) sono state identificate in:

 

  1. Attenzione
  2. Lealtà
  3. Difesa

 

Alla base della lealtà c’è l’assenza di istinto predatorio nei confronti della specie (tradizionalmente gli ovini) che il cane deve proteggere.

Complesso è stabilire quanto tale caratteristica sia innata nelle razze utilizzate per la protezione del bestiame dai predatori, come il cane da pastore maremmano abruzzese, e quanto invece derivi da un processo di apprendimento che passa attraverso una corretta socializzazione con il bestiame domestico.

 

Obiettivi

  1. Valutare il comportamento dei cani di razza cane da pastore maremmano abruzzese in presenza di ovini estranei.
  2. Confrontare il comportamento dei cani di razza cane da pastore maremmano abruzzese che vivono con ovini e i cani della stessa razza che non vivono con ovini (tenendo in considerazione anche eventuali contatti saltuari o sporadici con la specie target o con specie affini)
  3. Confrontare il comportamento dei cani di razza cane da pastore maremmano abruzzese e il comportamento di cani di altre razze in presenza di ovini.
  4. Sulla base dei risultati valutare l’opportunità di una prova specifica con ovini per i cani di razza cane da pastore maremmano abruzzese da inserire nel TMC (Test Morfologico Caratteriale).

 

 

Realizzazione

 

– 10 pecore adulte abituate ai cani da guardiania confinati in un recinto fisso. (Non devono essere particolarmente aggressive nei confronti dei cani).

– 1 scheda con anamnesi e valutazione del comportamento per ciascun cane che partecipa allo studio

– cani di razza cane da pastore maremmano abruzzese socializzati o non con ovini in precedenza; cani appartenenti ad altre razze non da guardiania.

 

 

Step 1

 

Cani condotti al guinzaglio dai conduttori che si avvicinano e fa un giro intorno alle pecore rimanendo fuori dal recinto. Osservazione e valutazione del comportamento.

Se il comportamento non è aggressivo né predatorio né mostra un alto arousal si passa a step 2

 

Step 2

 

Cane condotto dentro al recinto con una longhina vicino alle pecore. Osservazione e valutazione del comportamento.

Se il comportamento non è aggressivo né predatorio né mostra un alto arousal si passa a step 3

 

Step 3

 

Cane lasciato libero dentro al recinto insieme alle pecore. Il conduttore esce dal recinto e si allontana dalla vista del cane  Osservazione e valutazione del comportamento