CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEI SOCI
E’ CONVOCATA PER DOMENICA 1 MARZO 2026 IN SANTA JONA DI OVINDOLI (AQ)
L’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI ORE 09:30
E L’ASSEMBLEA STRAODINARIA DEI SOCI ORE 15:30
SCARICA QUI LE CONVOCAZIONI:
E’ CONVOCATA PER DOMENICA 1 MARZO 2026 IN SANTA JONA DI OVINDOLI (AQ)
L’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI ORE 09:30
E L’ASSEMBLEA STRAODINARIA DEI SOCI ORE 15:30
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Un nome, una storia, una razza.
Abruzzese, primo per storia e identità
I nomi contano. Contano nella storia, contano nell’identità, contano nella memoria collettiva.
Per questo il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese (CPMA) ha intrapreso un percorso lungo, complesso e tutt’altro che scontato, con un obiettivo preciso: ricondurre il nome della razza a una denominazione coerente con la sua storia, la sua origine e la sua reale diffusione .
Un iter avviato formalmente nel 2016, sotto la presidenza di Paolo Damiani, con l’istituzione di una Commissione di studio con mandato ufficiale di verifica storica, basata sullo studio promosso per primo da Sandro Allemand, che ha riportato al centro del dibattito una questione rimasta irrisolta per oltre settant’anni .
Già in questa fase iniziale, Antonio Grasso, allora componente del Direttivo e Vicepresidente del CPMA, ha curato l’interlocuzione e l’attività diplomatica con ENCI , contribuendo in modo determinante alla continuità del percorso negli anni successivi.
Il lavoro della Commissione ha evidenziato criticità profonde tra la denominazione tradizionale della razza e la sua reale origine storica .
La riflessione iniziale prendeva in considerazione anche l’ipotesi di una denominazione priva del riferimento “maremmano”, ritenuto non coerente con il luogo di origine della razza. Il percorso istituzionale ha poi individuato nell’inversione dei termini il primo risultato concretamente perseguibile, capace di ristabilire un equilibrio storico e identitario .
Il cuore della questione è rappresentato da un passaggio tutt’altro che formale:
l’inversione della denominazione, da Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese a Cane da Pastore Abruzzese-Maremmano, con la corrispondente dicitura in inglese (Abruzzes and Maremma Sheperd dog) .
Nella cinofilia, l’ordine dei termini non è mai neutro.
Il primo nome orienta la lettura storica, consolida l’immaginario e tende, nel tempo, a diventare identificativo; il secondo, progressivamente, può sfumare. È ciò che è avvenuto negli anni, quando il termine “abruzzese” è stato spesso omesso o relegato a elemento secondario nella comunicazione comune.
Oggi possiamo affermare, con soddisfazione e senso di responsabilità istituzionale, che questo risultato è stato raggiunto .
L’inversione della denominazione risulta già recepita e pubblicata sul sito della Fédération Cynologique Internationale (FCI) e sarà a breve riportata anche attraverso i canali ufficiali ENCI.
Questo traguardo è stato possibile anche grazie alla disponibilità e all’attenzione dimostrate dal Presidente ENCI, Dino Muto, che è stato costantemente al fianco del CPMA, favorendo un confronto costruttivo e la ricerca di una soluzione utile a restituire giustezza e coerenza storica alla denominazione della razza .
Si tratta di un passaggio di grande rilevanza, che segna un punto di svolta storico e che il CPMA sceglie di condividere come anteprima con i soci, gli appassionati e tutti coloro che lavorano quotidianamente con la razza.
Questo risultato è il frutto di un lavoro politico e diplomatico paziente, sostenuto da ricerche storiche puntuali e portato avanti dal CPMA con continuità e senso di responsabilità istituzionale.
Il percorso ha attraversato fasi complesse, compreso un iniziale distacco da parte di ENCI a partire dal 2020, superato grazie a un dialogo mai interrotto e a un progressivo rafforzamento dell’impianto storico-documentale.
Un ulteriore sostegno è giunto dall’approvazione della Legge della Regione Abruzzo n. 21 del 9 luglio 2016 e, soprattutto, dalla successiva modifica introdotta con DGR n. 629/C del 1° ottobre 2021, attraverso la quale l’Amministrazione regionale in carica ha riconosciuto esplicitamente la denominazione “Cane da Pastore Abruzzese”.
A ciò si è aggiunto l’intervento della Provincia dell’Aquila, che ha contribuito a rafforzare ulteriormente il riconoscimento istituzionale del legame storico tra la razza e il suo territorio di origine.
Fondamentale è stato infine il sostegno dei Gruppi Cinofili abruzzesi .
Il CPMA continuerà a operare con rigore, dialogo e visione di lungo periodo, nel rispetto delle istituzioni e della storia della razza.
Ci corre l’obbligo sottolineare che :
Come da richiesta del CPMA la CTC Enci ha accolto la proposta dell’ abbassamento dell’ età minima per eseguire i controlli radiografici della displasia di anca e gomito da 18 mesi a 15 mesi, nonché la qualifica minima di accesso, per i maschi, alla Riproduzione selezionata passando dalla qualifica di Eccellente a Molto Buono in Speciale o Raduno, unificandola, in questo modo, a quella della femmina già in essere.
A seguito di quanto sopra, verrà modificato anche il regolamento per il Tmc con l’abbassamento dell’età minima da 20 a 18 mesi
N.B. L’accesso alla riproduzione selezionata rimane a 18 mesi minimi, età compatibile con l’accesso al TMC, requisito necessario per ottenere il titolo di Riproduttore Selezionato
RIASSUMENDO LE MODIFICHE:
Età minima per effettuare le radiografie ufficiali: 15 mesi
Qualifica morfologica minima per il maschio: Molto Buono in Raduno o Speciale
Il CPMA (Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese) in collaborazione con L’Università degli Studi di Camerino, tramite la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria,
ha aderito all’ Accordo Quadro per il progetto di introduzione di cani da pastore maremmano-abruzzese al lavoro di protezione del bestiame da reddito nel nascente centro di selezione in Patagonia (Argentina)
L’inserimento di cani da guardiania si configura come una misura strategica e fondamentale per ridurre il conflitto tra il grande carnivoro e le attività antropiche e prevenire così l’impatto predatorio sul patrimonio zootecnico.
Il progetto è impreziosito da un’importante opera di sensibilizzazione e divulgazione, ed anche l’inserimento dei cani da pastore maremmano abruzzese nelle aziende sarà accompagnato da giornate formative rivolta agli affidatari, in cui i responsabili dell’ Università ed i tecnici del settore lavoro del Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese, illustreranno le corrette pratiche di inserimento dei cuccioli nel contesto lavorativo all’interno dell’azienda. Gli affidatari verranno anche supportati successivamente alla fase di inserimento dei cani, con assistenza alla gestione degli stessi, così fa poter garantire tutto il supporto necessario per la riuscita del progetto stesso.
Il CPMA ha accolto la richiesta di coinvolgimento nel Progetto per la selezione ed affidamento di cuccioli e/o cani adulti ed offre così l’opportunità, ai propri associati, di aderire all’iniziativa, con le modalità previste nel modulo di adesione.
La compilazione ed invio della modulistica è funzionale a stilare una graduatoria dalla quale attingere.
Il Progetto prevede la fornitura di cuccioli al prezzo di 1000,00 € IVA compresa, dovuta ai sensi di legge, e/o la raccolta e la spedizione di seme congelato da stalloni con requisiti di cui alle linee guida scelti, in accordo con i responsabili dell’Università di Camerino secondo le loro esigenze, compatibilmente alle linee di sangue dei cani già in loro possesso.
Si fa presente che la sottoscrizione del modulo di adesione, non impegna il CPMA con il sottoscrittore ad una sicura fornitura del cucciolo, che verrà invece valutata in base alle esigenze dell’ente richiedente e sul principio di rotazione.
Si fa presente che, anche in riferimento alle Linee Guida del settore lavoro, vi sono alcuni requisiti per la scelta dei cuccioli da destinare al Progetto. Nello specifico:
